A 90 anni dalla fine della Grande Guerra, si è voluto ricordare il soldato Pèter Pan, caduto sul Col Caprile proprio il 19 settembre del 1918. Pèter era arruolato con l’esercito imperiale austroungarico ed inviato a combattere contro l’esercito italiano sul Grappa. Lui nato in territorio ungherese. Il paesino di nascita oggi si chiama Rusca Montana in Romania. Il soldato Pèter Pan
arruolato nel 30° Reggimento Fanteria Honved parte per il fronte italiano non certo con l’entusiasmo di una la guerra che non era la sua e muore durante un’azione sul Col Caprile il 19 settembre 1918..
Il giornalista e pubblicista Ferdinando Celi di Pove del Grappa, si è appassionato della vicenda di questo giovane soldato, ha stabilito contatti con il Comune di Rusca Montana effettuando numerosi viaggi in territorio rumeno e dopo accurate ricerche ha realizzato una pubblicazione sulla storia di Pèter Pan.
Ora su iniziativa del Comune di Rusca Montana e del Comune di San Nazario è stata preparata una targa a ricordo del soldato caduto per posarla proprio nel luogo della sua ultima dimora terrena accanto ad un altro cippo di un capitano italiano caduto sulla stessa cima del Col Caprile.
Dopo un’accurata pulizia e sistemazione della sommità, i Sindaci di San Nazario e di Rusca Montana, accompagnati da alcuni membri della Croce Nera Austriaca, il mattino del 19 settembre 1918 sono saliti sul Caprile per la cerimonia di commemorazione del soldato caduto. Erano presenti autorità militari, forze dell’ordine e una folta rappresentanza dei ragazzi della scuola elementare di San Nazario. Sui pennoni delle tre aste installate sul colle sono state issate le bandiere italiana, austriaca e rumena, accompagnate dall’inno nazionale italiano eseguito dal Coro Bassano.
Successivamente i sindaci di San Nazario e Rusca Montana hanno scoperto la targa a ricordo di Pèter Pan e gli stessi sindaci assieme al rappresentante austriaco hanno deposto ciascuno una corona sul cippo. Dopo un breve saluto delle autorità la comitiva proseguiva per il Monte Grappa per la deposizione di altre corone al Monumento al Milite Ignoto situato lungo la Via Eroica. La
cerimonia si concludeva con l’omaggio dei presenti alla celletta che raccoglie i resti del soldato Pèter Pan, nel sacrario austro-ungarico.
Si è trattato una cerimonia molto partecipata dalle autorità e cittadini presenti, che hanno voluto con questo gesto condannare la guerra come risoluzione dei problemi dei popoli. Lo spirito di amicizia fra i rappresentati delle tre nazioni si è consolidato con il pranzo consumato presso i ristorante Val dea Giara di Davide Pegoraro.
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